Esiste un festival dedicato solo ai lamenti: è in Calabria e puoi lagnarti o rammaricarti a oltranza per 4 giorni

Dall'1 al 4 agosto la Calabria ospita la quarta edizione della rassegna che trasforma il malumore collettivo in cultura, tra Marco Cappato, Yoko Yamada e cene comunitarie.

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C’è un paese in provincia di Catanzaro dove è possibile lamentarsi in piena serenità, tanto da diventare il tema centrale di un vero e proprio programma culturale. Si chiama Soveria Mannelli, conta poco più di duemila abitanti e per quattro giorni, dall’1 al 4 agosto 2026, diventa la capitale italiana di una sorta di “malcontento organizzato” in cui ha luogo il Festival del Lamento. Giunto alla quarta edizione estiva, si svolge nel Piazzale dell’Officina della Cultura e della Creatività e porta come titolo un’affermazione che suona quasi come una minaccia: “Al peggio non c’è mai fine“. Ad organizzarlo è Deda Aps, associazione di promozione sociale calabrese, con il patrocinio del Comune di Soveria Mannelli e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania.

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