La sentenza definitiva la Cassazione l’ha pronunciata mercoledì sera. A distanza di 36 ore la Procura generale di Bari ha firmato 5 ordini di carcerazione che riportano dietro le sbarre 4 dei 5 foggiani che erano ai domiciliari (il quinto, il boss Emiliano Francavilla era già in cella per altre vicende), condannati per il tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso di Antonio Fratianni, il costruttore foggiano salvato da Dda e squadra mobile il 26 giugno 2022. Gli ordini di carcerazione la Polizia li ha notificati a Emiliano Francavilla, 49 anni, al vertice dell’omonimo clan, già detenuto a Parma dopo che lo scorso 8 giugno è stato riportato in carcere dai domiciliari perché accusato di mafia. Al genero Giovanni Consalvo, trentacinquenne, condannato a 5 anni, 1 mese e 10 giorni. A Giuseppe Sonnino, cinquantacinquenne, condannato a 6 anni, 7 mesi e 10 giorni. A Mario Lanza, sessantasettenne, condannato a 4 anni, 5 mesi e 10 giorni. Al figlio Antonio Lanza, quarantaseienne, condannato a 4 anni, 9 mesi e 10 giorni. Per quest’ultimo alla condanna da espiare per il tentato omicidio Fratianni, si è aggiunto un ulteriore anno di reclusione per una precedente condanna per un tentativo di estorsione. I 4 arrestati sono stati portati in carcere a Melfi.
Mafia foggiana, la Cassazione si pronuncia sul tentato omicidio di Fratianni: si riaprono le celle per 4 condannati
Erano ai domiciliari, il boss Emiliano Francavilla era già detenuto per altri reati










