La seconda sezione della Corte d’appello di Palermo ha parzialmente modificato - in una tranche con soli sei imputati - la sentenza con cui, il 4 novembre 2024, il Gup Marco Gaeta aveva inflitto pesanti condanne ai presunti appartenenti alla famiglia mafiosa di Resuttana, confermando i 18 anni di carcere inflitti a Salvatore Genova, potente boss la cui famiglia ha intrecciato le proprie attività con la società Gm Edil e dunque con l’Immobiliare Italo Belga, che a Palermo gestisce la spiaggia di Mondello.In questo troncone il collegio presieduto da Fernando Sestito ha parzialmente o totalmente assolto gli altri imputati, riducendo così la pena a Michelangelo Messina a 8 anni e 8 mesi (erano stati 9 e 4 mesi in primo grado), a Benedetto Alerio e Giovanni Quartararo a 6 anni e 8 mesi a testa (ne avevano avuti rispettivamente otto e otto anni e otto mesi), ad Antonino Fontana 4 anni, 10 mesi e 20 giorni (erano stati 5 e 4 mesi in primo grado). Dichiarata invece estinta la pena nei confronti di Agostino Affatigato, che aveva avuto 4 anni e 5 mesi ma il cui legale, l’avvocato Carmelo Franco, ha dimostrato la totale insussistenza di indizi. In sostanza mancava la trascrizione di un’intercettazione riguardo a un’estorsione, in cui la «persona offesa» aveva poi scagionato l’imputato. Il Gup non aveva creduto alla vittima, ma non essendoci la trascrizione non c'era alcuna prova. Affatigato è stato scarcerato, perchè i giudici di appello hanno ritenuto la pena estinta. Quartararo è un commerciante di scarpe, Alerio titolare di una polleria.