La terza sezione della corte di appello presieduta da Enzo Agata ha condannato per mafia Giuseppe Bommarito a 12 anni di reclusione e il figlio Calogero Bommarito a tre anni che erano stati indagati nel corso di un’operazione antimafia condotta dai carabinieri a San Giuseppe Jato e San Cipirello.

Nel processo stralcio è stato assolto Giuseppe Antonio Bommarito, figlio di Giuseppe e fratello di Calogero, difeso dagli avvocati Emilio Chiarenza e Bartolomeo Parrino, da alcuni anni è libero su decisione del tribunale del riesame.

L’accusa per lui non ha retto.

Per Giuseppe Bommarito la pena è scesa da 21 anni a 17 in continuazione con una precedente condanna, dodici per questo processo.

Diciassette anni aveva avuto Calogero Bommarito che ora diventano 3 per l'imputazione di traffico di droga: è caduta l’accusa di mafia.