Via libera dal ministero dell’Agricoltura alla circolare che impedisce di etichettare come extravergine l’olio prodotto da una miscela di olio d’oliva extravergine e olio vergine. Un provvedimento che risponde alle richieste avanzate nelle scorse settimane da Coldiretti e Unaprol.

Stop alla miscelazione

La circolare interviene a chiarire un quadro giuridico complesso. D’altro canto è lo stesso provvedimento del Masaf a premettere: «L’attuale quadro normativo di riferimento – si legge nella circolare – non reca un espresso divieto della pratica di miscelazione in esame, tuttavia, è evidente che la successiva classificazione e commercializzazione del prodotto della miscelazione con la denominazione di “olio extra vergine di oliva”, e dunque come olio di categoria superiore, risulti fuorviante per il consumatore e sia in contrasto con i principi di lealtà delle pratiche informative».

Per questi motivi il Masaf chiarisce che «il prodotto ottenuto dalla miscelazione di olio extravergine e olio vergine debba essere classificato ed etichettato, come prodotto appartenente alla categoria inferiore» .

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