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La premier Takaichi ha dato il via ad un programma per ristrutturare e centralizzare i suoi servizi segreti, e porre fine alle influenze straniere, soprattutto di Mosca
È dalla Seconda Guerra mondiale che il Giappone non ha un’agenzia di intelligence centralizzata, ma adesso le cose stanno per cambiare. I problemi di spionaggio nel paese nipponico si sono aggravati da quando la Russia di Vladimir Putin ha invaso l’Ucraina nel 2022. In seguito allo scoppio del conflitto infatti, i principali leader occidentali hanno espulso le spie russe presenti nel loro territorio, così da evitare la raccolta di informazioni da parte del Cremlino, oltre che l’acquisizione di armi e altre attrezzature.














