di
Roberto Pezzali
Nei giorni scorsi la Corte di Giustizia si è pronunciata sul famoso caso del diario di Anna Frank di cui avevamo parlato nei mesi scorsi. Ecco cosa ha deciso.
Il 9 luglio la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha pubblicato la sentenza sulla causa C-788/24, Anne Frank Fonds contro Anne Frank Stichting, un caso che affronta un nodo che da anni tiene banco nel dibattito su copyright e territorialità in rete: cosa succede quando un'opera è ancora protetta in uno Stato membro ma è già di dominio pubblico in un altro, e viene pubblicata online con un blocco geografico che teoricamente esclude il primo Paese ma che, come ogni geoblocco, può essere aggirato con una VPN?
Ne avevamo già parlato, ma visto che solitamente le persone non tornano indietro a leggere articoli precedenti facciamo un riepilogo rapido: il Diario di Anna Frank è protetto nei Paesi Bassi fino al 2037, grazie a un regime transitorio della legge olandese sul diritto d'autore, mentre in altri Stati membri, tra cui il Belgio, è già di dominio pubblico.












