Intervista col docente della Cattolica sul discorso del presidente alla nazione: "Aumenta la pressione sui singoli Stati affinché cambino le regole elettorali e cerca come al solito di sovvertire l'equilibrio dei poteri. Cerca inoltre di rinfrancare la base Maga. E la Cina resta il nemico perfetto del colletto blu americano"

Donald Trump come il capitano Achab, l'irregolarità del voto è la sua Moby Dick. Ad avanzare il paragone è Trevor Potter, ex presidente repubblicano della Commissione elettorale federale, commentando il discorso del presidente alla nazione. Nei 25 minuti di discorso, Trump torna a contestare le elezioni che ha perso contro Joe Biden, accusa la Cina - senza presentare prove - di aver trafugato i dati di 220 milioni di cittadini americani e di aver interferito sul voto.