Il docente di Storia e politica degli Stati Uniti spiega che il presidente americano ha tentato di riscrivere la storia americana e la composizione del Paese, ma davanti alla crisi dei sondaggi non insisterà
Il presidente americano Donald Trump può essere pagaragonato a ''un giocoliere'', che ''ha lanciato in aria varie palle'' e molte stanno cadendo, ''dall'Iran al Board of peace per Gaza, ora lo ius soli''. Con il tentativo di abolirlo con un ordine esecutivo, ''ha tentato di ridisegnare gli Stati Uniti, di riscrivere la storia americana'', ma siccome c'è ''il rischio di aggravare la crisi dei consensi'' in vista delle elezioni di midterm, dopo la decisione della Corte suprema sarà costretto ad ''abbozzare per non perdere consensi''. Potrà fare ''insulti, offese, sparate, però concretamente da qui a novembre non farà nulla di decisivo''. E' quanto ha spiegato all'Adnkronos lo storico Gregory Alegi, docente di Storia e politica degli Stati Uniti alla Luiss. Rispetto all'appello lanciato da Trump al Congresso, al quale il presidente Usa ha chiesto di approvare una legge sullo ius soli, Alegi spiega che ''una legge del genere è politicamente tanto delicata che ci sarebbe un dibattito parlamentare molto ampio e un forte rischio per i repubblicani''. Infatti, spiega la storico, il Gop ''alle ultime elezioni ha preso molti voti dai latinos'', quindi ''la minoranza latina che in passato era data per scontata democratica, in realtà si è spostata molto a destra. Se provano a fare una legge sullo ius soli, perdono i midterm. Garantito''.






