La sentenza Una svista burocratica, che non ha convinto il giudice del Lavoro del tribunale di Ravenna, Roberto Savino. "Con una sentenza del 2024 il tribunale di Pescara ha disposto la rettifica del sesso anagrafico da femminile a maschile e il mutamento del nome da femminile a maschile", ha scritto il giudice nella sentenza. Che conclude: "Nel caso di specie vengono in rilievo esclusivamente supplenze in virtù di contratti a tempo determinato con scadenza al 30 giugno e non si pongono, quindi, particolari e ulteriori questioni interpretative". Il docente, ora, vedrà riconoscersi tutti gli arretrati del bonus, mancati per una disattenzione di tipo burocratico-amministrativo.
Ravenna, cambia sesso e nome: gli viene sospeso il bonus della carta docenti
Adesso i giudici hanno disposto l'immediato pagamento di tre annualità del bonus più le spese legali








