Tribunale. 28 maggio 2026 alle 00:10Il penalista era finito a processo dopo la denuncia di abusi presentata dalla vittima
Sei anni e otto mesi per le accuse di maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti di una collega. È la condanna che il Tribunale ha inflitto ieri all’avvocato cagliaritano Massimiliano Ravenna, al termine di un lungo e complicato processo durato degli anni e che si è celebrato con il rito abbreviato. Il giudice Giuseppe Pintori ha riconosciuto il penalista responsabile di buona parte dei reati contestati dai pm Gilberto Ganassi e Nicoletta Mari che avevano chiesto una condanna a 8 anni, al termine di una requisitoria durata 4 ore, ritenendo provate le contestazioni emerse nel corso delle indagini e di un lunghissimo incidente probatorio. Alcuni capi sono stati dichiarati prescritti dal giudice, per altri è stato assolto.
L’inchiesta
L’indagine era stata avviata dalla denuncia contro ignoti presentata nel 2015 dalla donna nei confronti di un presunto molestatore. Gli investigatori, inizialmente, avrebbero seguito le indicazioni dell’avvocata, non riuscendo ad identificare il presunto stalker. Dopo anni di dichiarazioni contrastanti, però, nel 2017 sarebbero emersi elementi a carico di Ravenna. Tuttavia il pm Ganassi aveva richiesto l’archiviazione per difetto di procedibilità e per tutelare la stessa persona offesa. Ma l’archiviazione non è stata accolta dalla giudice Cristina Ornano che aveva ordinato ulteriori indagini e disposto l’interrogatorio della donna. L’incidente probatorio si è poi protratto dal 2020 al 2023 con l’avvocata che è stata esaminata dalla giudice Alessandra Tedde e ha confermato violenze e maltrattamenti.









