Culuccia: così si chiama la razza di bovini che è in via di reintroduzione sui trecento ettari dell’isola della Gallura, dove Marco Boglione insieme alla moglie Stella ha avviato un progetto di valorizzazione di un paradiso naturale dalla bellezza stupefacente. L’azienda agricola Culuccia, che vi si è insediata, è insieme un’avventura imprenditoriale e un magnifico (niente di retorico in questo aggettivo) esempio di come sia possibile disegnare un nuovo volto alla Sardegna (e forse di quel poco che rimane intatto sulle coste dell’intera Penisola).

Una visita alla Culuccia introduce inoltre a una riflessione su come la filantropia d’impresa possa evolvere da semplice assunzione di responsabilità verso le comunità di residenza, a programma civile da mettere in atto in qualsiasi luogo dove sia possibile operare con capitali e competenze cresciute anche in settori diversi. Ma andiamo con ordine. Marco Boglione è un imprenditore torinese noto per essere il fondatore di BasicNet, gruppo che da trent’anni gestisce marchi internazionali di abbigliamento e calzature come Kappa, K-Way, Superga e Sebago. Che cosa lo ha spinto ad impegnarsi qui? A vederla sulla carta, l’isola di Culuccia non è che un modesto punto dell’arcipelago della Maddalena, una delle tante terre sassose e scoscese che la circondano a mo’ di ghirlanda.