Chirichiello: scoprire il Cilento in modo eco-friendly
Roma, 16 lug. (askanews) – Il Cilento ha un problema: possiede uno dei tratti costieri più belli del Mediterraneo, è patrimonio UNESCO, vanta la bandiera blu da anni, eppure fatica a trattenere i turisti stranieri. Nel 2014 il territorio registrava circa 600 mila presenze internazionali, un numero poi calato in modo significativo, segno di una difficoltà strutturale nell’attrarre visitatori dall’estero. Un dato che stride con il boom del 2023, quando gli arrivi complessivi sono aumentati del 19% rispetto all’anno precedente, trainati però soprattutto dal turismo domestico. Il 37% dei visitatori sceglie il Cilento per il mare, ma il 61% arriva attratto da altro: enogastronomia, borghi, natura, esperienze autentiche.
È su questa domanda di autenticità che si innestano le risposte più innovative. Nel maggio 2024 il New York Times ha dedicato un ampio reportage al territorio, titolato “Cinematic, Undiscovered Cilento”, descrivendo un luogo che offre rovine greche, natura incontaminata e santuari medievali. L’autrice Nina Burleigh lo ha definito “un segreto ben mantenuto”, paragonandolo a Capri e Positano ma sottolineandone l’autenticità a prezzi accessibili.






