Pubblicato il: 31/05/2026 – 16:05
di Fabio Benincasa
COSENZA Negli ultimi anni il turismo ha dovuto fare i conti con una fase di forte incertezza economica, aggravata dall’aumento del costo della vita e dal caro trasporti che sta incidendo in maniera significativa sulle vacanze delle famiglie. I venti di guerra hanno provocato i rincari di voli, treni e servizi spingendo sempre più viaggiatori a cercare destinazioni accessibili, autentiche e raggiungibili senza affrontare costi onerosi. In questo scenario la Calabria emerge come una delle mete più interessanti del 2026: una regione capace di coniugare bellezze naturali e prezzi ancora competitivi rispetto ad altre destinazioni turistiche italiane. La conditio sine qua non per reggere il peso della crisi e resistere all’offerta dei competitor è la necessità di allargare lo sguardo oltre i soliti luoghi. I viaggiatori non chiedono solo un’esperienza, ma di essere parte integrante della stessa: vogliono accoglienza vera, paesaggi incontaminati, piccoli musei, cammini e sentieri che profumino di storia e non di racconti posticci. Una regia locale in una dimensione regionale, non servono solo slogan e claim ma pacchetti reali e offerte dettagliate.












