HomeAscoliCronacaIl rullino perduto è tornato a casa: “Così il mio Tiziano è di nuovo qui”La consegna alla vedova dello scalatore Cantalamessa delle foto rinvenute sull’Appennino e poi restaurate. Tiziano lasciò il posto fisso in fabbrica per una vita in altura, tra le greggi, sotto il Gran SassoLa famiglia insieme a Lorenzo Rossetti (il primo a sinistra) e a Paolo Bacchi (ultimo a destra)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAscoli, 17 luglio 2026 – Una cena conviviale sull’onda dei ricordi, delle emozioni e di un incredibile viaggio nel tempo lungo quarant’anni. Si è conclusa nel modo più intimo e toccante la straordinaria vicenda del rullino fotografico misterioso, ritrovato dal geologo e climber montecarottese Lorenzo Rossetti sulla ’Torre di Jesi’, nel cuore del parco della Gola della Rossa e Frasassi. Le diapositive, scampate per quattro decenni al gelo e alle intemperie, sono finalmente tornate a casa, consegnate direttamente nelle mani di Renata Nardinocchi, moglie del leggendario alpinista ascolano Tiziano Cantalamessa, scomparso nel 1999, e dei figli Riccardo e Valentina.
Loro sono convinti che il ritrovamento non sia affato casuale ma un “segno della presenza di Tiziano” ancora con loro. La consegna è avvenuta ad Ascoli, durante una cena a cui hanno partecipato lo stesso Rossetti, il regista fabrianese Paolo Bacchi – autore del video-appello diventato virale sul web con oltre 3,5 milioni di visualizzazioni – e Daniela Cantalamessa, sorella del grande scalatore. Al tavolo sedeva anche Franchino Franceschi, compagno storico di cordata di Tiziano e memoria storica delle sue più grandi imprese tra Gran Sasso, Sibillini e Dolomiti.








