Dopo l'addio al Pd la vicepresidente del Parlamento Ue chiama i riformisti: «Costruiamo l'alternativa a Meloni e Schlein»

Ora che la nuova legge elettorale è pronta – manca solo il sì al Senato per l’approvazione definitiva – è iniziato davvero il countdown alle prossime elezioni politiche. Si potrebbe votare già la prossima primavera, se Giorgia Meloni e i suoi si convinceranno sia la strada più conveniente. Serve che i contendenti si facciano trovare pronti, e in fretta. E così, uscita dal Pd sbattendo la porta, Pina Picierno accelera verso il consolidamento al centro del suo nuovo movimento “Spazio Pubblico”. Per farne che cosa? Una piattaforma per «organizzare l’offerta politica» delle forze riformiste/europeiste che non si riconoscono né nel centrodestra né nel centrosinistra attuali. Lo ha spiegato la stessa vicepresidente del Parlamento europeo in un luogo quanto mai fuori dagli schemi: ai piedi dell’enorme tela del Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo, alla Galleria d’Arte Moderna di Milano. Una provocazione studiata verso gli ex compagni di strada della sinistra che, dice Picierno, «dalla patrimoniale alle gabbie salariali sul tema del lavoro e della crescita fa solo proposte vecchie e inutili per i lavoratori».