La Camera dei Deputati si appresta a vivere ore decisive per il destino della riforma elettorale. L’asse di maggioranza si consolida sul tema cruciale delle preferenze, registrando un’importante convergenza sul testo proposto da Fratelli d’Italia, Noi Moderati e Udc. La svolta è stata formalizzata dal partito di Matteo Salvini al termine di un vertice interno convocato per esaminare la proposta di modifica che punta a scardinare il sistema delle liste completamente bloccate.
“In vista dei voti previsti da oggi in Aula sulla legge elettorale, la Lega si è riunita per valutare l’emendamento proposto da FdI, Noi Moderati e Udc. Avendo riscontrato che si prevede un sistema misto che garantisce la governabilità e la possibilità di dare voce ai territori per la scelta dei propri rappresentanti, il partito darà indicazione al proprio gruppo alla Camera di esprimere un voto favorevole all’emendamento in oggetto”. Con questa nota ufficiale, i leghisti archiviano le ultime riserve, scommettendo su una formula di compromesso che mira a bilanciare la stabilità dell’esecutivo e il rapporto diretto tra eletto ed elettore.
Forza Italia verso il via libera ma pesa il confronto interno
Sulla stessa linea di apertura si muove anche Forza Italia, dove i vertici guardano con favore alla proposta emendativa, considerata la sintesi più equilibrata possibile per sbloccare lo stallo nella coalizione di governo. Fonti parlamentari azzurre confermano l’orientamento positivo, definendo l’emendamento una soluzione di mediazione efficace e coerente con i principi del partito.












