Il pressing di FdI sta spingendo il resto della maggioranza a trovare una mediazione. Almeno alla Camera

Più che di Trump, della guerra o del potere d’acquisto dei salari, il tema che agita la maggioranza in queste ore è – ossessivamente – quello della modifica alla legge elettorale in un sistema quasi proporzionale che, nel disegno di Fratelli d’Italia, vede un ruolo anche per le preferenze (dopo aver incassato quello ai fuorisede). Gli sherpa nei giorni scorsi hanno provato a trovare un punto di mediazione, senza riuscirci. Ma il pressing del principale partito della maggioranza obbliga i riottosi alleati a fare i conti col tema. E in queste ore, a quando apprende Open, si lavora ad un possibile punto di mediazione che inciderà più sulle liste di FdI e potrebbe essere accettato dagli altri, con qualche apertura in particolare da Forza Italia

Capilista bloccati e crocette per gli altri

La possibile mediazione prevede i capilista bloccati in tutti i collegi. Un sistema che, nella sostanza, apre alle preferenze solo per i partiti più grandi che siano almeno sopra il 10% e in cui “scatta” il secondo eletto. Nel caso del centrodestra, le preferenze giocheranno per Fratelli d’Italia, meno per tutti gli altri anche se potrebbero scegliere di mettere lo stesso capolista in più collegi, facendo quindi scattare il secondo qualora il partito elegga un eletto nel collegio.