OpenAI ha subito una battuta d'arresto nella disputa legale relativa alla registrazione del proprio marchio nell'Unione Europea. Il Tribunale dell'UE, con sede in Lussemburgo, ha infatti respinto il ricorso presentato dall'azienda statunitense, confermando la precedente decisione dell'Ufficio dell'Unione Europea per la Propriet� Intellettuale (EUIPO).

La controversia riguarda la richiesta di registrazione del marchio "OPENAI" per una serie di prodotti e servizi legati al software e all'informatica. Secondo i giudici europei, in riferimento ad alcune categorie specifiche, il nome possiede un carattere descrittivo e non soddisfa quindi il requisito della distintivit� richiesto dalla normativa europea sui marchi. In particolare, il Tribunale ha condiviso l'interpretazione dell'EUIPO, secondo cui il termine "open" viene comunemente percepito come sinonimo di accessibile o liberamente disponibile.

Associato all'acronimo "AI", che identifica l'intelligenza artificiale, il nome sarebbe quindi interpretato dal pubblico come un riferimento a prodotti e servizi basati su un'intelligenza artificiale aperta o facilmente accessibile. L'EUIPO aveva pertanto respinto parzialmente la domanda di registrazione presentata da OpenAI, limitatamente ad alcune categorie, tra cui software e servizi di cloud computing.