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Altro ricorso inammissibile. Il secondo della serie nel giro di poco più di quindici giorni. Nuova doccia fredda per la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. La Terza sezione penale della Corte d'Appello ha infatti dichiarato inammissibile anche il ricorso presentato dalla Procura catanzarese contro le assoluzioni per le estorsioni ai danni di alcune imprese di Vibo Valentia. Una storia che si ripete dopo il filone abbreviato del maxiprocesso Maestrale.
In questo caso, il collegio presieduto dal giudice Battaglia, con a latere i colleghi Fontanazza e Giglio, ha accolto l'eccezione sollevata dagli avvocati Francesco Sabatino e Walter Franzè, difensori rispettivamente di Domenico Macrì e Michele Manco. Il punto è sempre lo stesso: dal 1° gennaio 2025 l'appello del pubblico ministero contro una sentenza di assoluzione deve essere depositato esclusivamente attraverso il portale del processo penale telematico.
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