Cinisello Balsamo (Milano), 15 luglio 2026 - I lavoratori di Bartolini incrociano le braccia. Oggi è scattato il presidio per protestare contro le condizioni di sicurezza del magazzino della sede di Cinisello Balsamo, in via Monfalcone.
Le rivendicazioni
I rappresentanti sindacali di USB e Cobas hanno segnalato “come le norme di sicurezza non siano minimamente rispettate con la merce ammassata, i corridoi per il passaggio completamente ostruiti, l’assenza di un sistema antincendio e una fornitura di estintori e pompe dell’acqua non adeguate a un eventuale rogo”. La mobilitazione nasce dopo l’incendio avvenuto qualche giorno fa nella sede di Bartolini a Milano in via Don Minzoni. “Dopo quello che è successo, abbiamo paura - denunciano gli addetti della sede cittadina -. Attualmente, il magazzino di Cinisello Balsamo non sarebbe in grado di affrontare una tale emergenza”.
La solidarietà della politica
La multinazionale logistica conta in Italia 4 hub, 190 filiali dove vengono smistati i pacchi e consegnati ai corrieri per la distribuzione e oltre 6mila fermo-point nelle città: a svolgere l’attività una forza lavoro di più di 10.000 persone. I lavoratori della filiale di Cinisello Balsamo sono preoccupati per la loro sicurezza, dopo il grave incendio che è divampato nella serata di mercoledì 8 luglio all’interno del deposito logistico nel quartiere di Affori. A sostenere la protesta è intervenuta anche la sezione cittadina di Avs. “Appoggeremo i lavoratori nei prossimi presidi all’ingresso della filiale BRT finché non verranno raggiunti accordi soddisfacenti”, hanno annunciato gli esponenti politici cinisellesi.









