HomeFirenzeCronacaVertenza Acca, presidio a Campi: "Basta sfruttamento dei lavoratori"Sudd Cobas attacca: "Il sistema ’chiudi e riapri’ è fatto apposta per eliminare il personale sindacalizzato"Il presidio del sindacato Sudd Cobas a sostegno dei lavoratori della logistica dell’azienda di pronto moda AccaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa protesta si sposta da Seano a Campi, ma non si ferma. C’è stato infatti un nuovo picchetto, nella giornata di ieri, questa volta al magazzino di via Leonardo da Vinci, ma sempre legato alla vertenza Acca. A spiegarne il perché sono i Sudd Cobas: "Si tratta di uno dei magazzini in cui è stata trasferita una parte del lavoro che veniva svolto alla Acca, in particolare le attività di logistica in precedenza fatte nel magazzino di via Valdagno, a Prato, il primo a essere svuotato della merce, prima dell’inizio dello sciopero".

Da qui il riferimento a quanto successo a Seano: "Mentre i pronto moda provano a spostare l’attenzione sulle scatole ferme nel magazzino di Seano, bisogna riaccendere i riflettori sul fatto che l’operazione ‘chiudi e riapri’ di Acca sta avvenendo proprio sotto gli occhi di tutti". Tutto questo dopo due tavoli istituzionali alla presenza della Provincia di Prato e dei comuni di Carmignano e Prato: "Prendano atto – dicono i Sudd Cobas - che l’azienda sta prendendo in giro lavoratori, istituzioni e territorio. Mentre la Acca Srl viene accompagnata verso la sua fine tramite una probabile liquidazione giudiziaria o un concordato preventivo, i titolari di fatto dell’azienda e della multinazionale Xinsitong stanno già continuando il lavoro a Prato sotto altre ragioni sociali e in altri magazzini".