Di nuovo una giravolta del presidente Usa: prima butta sul tavolo un pedaggio del 20 per cento per chi passa dallo Stretto, poi sostituito da «accordi commerciali con i paesi del Golfo». Poi le (disperate) promesse: lo Stretto sarà «aperto a tutto il traffico navale, ad eccezione di quello iraniano». Infine le minacce: «Potremmo bombardare il sito nucleare di Pickaxe». In risposta ai nuovi raid americani, l’Iran colpisce tre petroliere. Intanto il prezzo del petrolio schizza a 87 dollari al barileUn altro giorno di attacchi Usa-Iran è appena trascorso: il terzo. Ma adesso gli Stati Uniti «vogliono essere rimborsati», perché «stiamo proteggendo un’area molto ricca del mondo». Nello Studio Ovale Donald Trump sciorinava ai giornalisti la sua ultima sortita: un'imposta del 20 per cento sulle merci che passano per lo Stretto di Hormuz. Poi, perfino la sua amministrazione ha dovuto spiegargli che imponendo pedaggi, violerebbe la legge internazionale. Fino a quando a pretendere tariffe era l'IrLUCIA MALATESTA