HomeEsteriHormuz, Trump ci ripensa: “Stretto aperto, non imporrò tariffe”. Ma l’Iran continua a colpire le naviIl presidente Usa: “Colpiremo i siti nucleari di Teheran. La minaccia del regime. Retroscena di Axios: il tycoon ha chiesto a Netanyahu di ritirare truppe dal LibanoUna nave a Khor Fakkan, porto dell’emirato di Sharjah sul Golfo dell’Oman, vicino allo Stretto di HormuzRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 14 luglio 2026 – Altro giro, altro regalo. Ad appena 24 ore dall’annuncio dell’introduzione di un pedaggio del 20%, Donald Trump ci ha già ripensato. E, mentre nel Golfo continuano attacchi e bombardamenti che fanno temere un’escalation, il numero uno della Casa Bianca si è lasciato andare a previsioni a un aggiornamento sullo Stretto di Hormuz.

Il dietrofront di Trump

“Nessuno dovrebbe essere in grado di chiedere un compenso per lo Stretto di Hormuz o per qualsiasi altro Stretto” ha dichiarato il tycoon, improvvisamente votato al rispetto del diritto internazionale. Poi, però, si è capito il motivo. Secondo Trump il passo indietro è stato chiesto da “Emiri e Paesi del Golfo” che, in cambio, “investiranno un incredibile somma di denaro negli Usa”.

“Voglio essere rimborsato – ha detto– perché stiamo proteggendo una zona molto importante del mondo” sottolineando anche che Paesi come la Cina non stanno contribuendo. Ha poi continuato sul social Truth. Ha iniziato dal memorandum, ormai ufficialmente carta straccia. “Gli ho dato una chance. Avevamo un accordo due giorni fa. Poi ci hanno colpito per primi. Hanno fatto un errore”.