Dopo 24 ore il presidente cambia idea: la tassa di transito è considerata poco praticabile a Washington e irrita i paesi del Golfo. Si passa quindi a fantomatici "accordi commerciali e di investimento" delle petromonarchie negli Usa. Intanto l'Iran rivendica nuovamente il controllo e secondo il Marine Traffic passano appena 10 navi in un giorno
Il mestiere preferito di Donald Trump è fare marcia indietro. La fa anche stavolta. Non vuole più chiedere un pedaggio per il transito attraverso Hormuz. Al posto della tassa, il presidente ha annunciato l’avvio di "accordi commerciali e di investimento che i vari Stati del Golfo effettueranno negli Stati Uniti. Saranno enormi ma, al contempo, straordinariamente vantaggiosi per loro e per il loro futuro”.












