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Ci sono legami che il tempo non può scalfire, capaci di superare le distanze geografiche e le categorie calcistiche. Lo sa bene Bortolo Mutti, il “signore del calcio”, tornato nella provincia messinese in occasione dell’edizione 2026 del prestigioso premio “The Best Coach”, evento fiore all’occhiello dell’Aiac Messina guidata dal presidente Santino Bellinvia e dal vice Ignazio Princiotta. L’aula consiliare del comune tirrenico ha fatto da cornice alla celebrazione del tecnico bergamasco, accompagnato dallo storico vice Mauro Di Cicco.

Mister, che effetto fa tornare nel Messinese?

«Ci torno spesso, anche in anonimato. Sono profondamente legato a Messina e alla Sicilia; mi hanno dato tantissimo sia a livello professionale sia sotto il profilo delle relazioni umane».

Qual è stato il segreto di quel gruppo storico che ha conquistato la serie A?