"È più difficile capire cosa significhi davvero essere rimasti per quasi 60 anni nello stesso posto, per la stessa maglia e per la stessa passione. Da ragazzino con un paio di scarpette ai piedi hai iniziato in questo mondo del calcio giocato: hai corso, hai lottato, hai perso e hai vinto, hai sudato per i colori di una società. E quel campo non lo hai mai lasciato". Inizia così un’appassionata lettera firmata da "gli amici che hanno condiviso questo percorso" dedicata a Walter Turci, storico giocatore e dirigente volontario nelle squadre calcistiche di Pisignano Cannuzzo, che lascia la società per dedicarsi alla famiglia.
"Una vita intera – scrivono – al servizio del calcio e della nostra comunità. Perché quando il tempo ti ha detto ’Basta correre’, tu hai appeso le scarpette al chiodo e hai preso in mano le chiavi del campo. E lì è iniziata la parte più lunga, più silenziosa, più importante. Tutta per pura passione". 55 anni dedicati a questo sport, oltre 20.000 giorni. "Sono generazioni di ragazzi passati da qui. Tu ci ricordi cos’è il calcio vero: è stare qui. È dare tempo agli altri. Grazie", scrivono.
"Ho iniziato a Pisignano nel 1955 per amore del pallone – racconta Turci – e ho finito alla Grama da dirigente, presidente e poi alla Del Duca-Ribelle e Del Duca Grama per terminate a Cervia United – ma sempre volontario. Ho dato tutto il tempo che avevo. Ma queste società mi ha dato molto di più: amicizie vere, emozioni e una seconda famiglia che oggi voglio ringraziare perché una storia di vita così importante non si può dimenticare".






