Quella che vi vogliamo raccontare è una storia che va oltre il risultato sportivo, una trama tessuta sui campi da calcio e consolidata dal tempo: una lunga storia di amicizia che dura da oltre 48 anni. È la favola di Silvio Baldini e Paolo Pighini, due anime unite da un’unica e travolgente passione, il calcio, che fin dagli anni Settanta ha fatto da filo rosso della loro vita. Nati sui campi polverosi, la loro unione è la testimonianza più pura della forza catalizzatrice che solo il pallone sa generare, forgiando legami veritieri e duraturi che resistono al destino e alle carriere. Il rettangolo verde li vide inizialmente insieme, compagni di squadra, ma ben presto le loro strade si divisero, pur rimanendo indissolubilmente legate all’universo calcistico, seppur in ruoli diametralmente opposti.
Paolo Pighini è diventato quel che è oggi: un rinomato e stimato professionista nel mondo del giornalismo, capace di raccontare le partite e i protagonisti da una prospettiva acuta e analitica. Silvio Baldini, invece, ha intrapreso la complessa, ma gloriosa, carriera di allenatore. La sua è stata una gavetta lunga e fruttuosa che lo ha visto sedere su panchine di ogni categoria: Bagnone, Massese, Forte dei Marmi, Viareggio, Siena. E ancora Carrarese, Chievo, Brescia, Empoli, Palermo, Parma, Lecce, Catania, Vicenza, Perugia, Crotone e Pescara. Un percorso fatto di conferme e promozioni, che lo ha portato fino a guidare la nazionale Under 21. In questi giorni, però, Baldini sta vivendo un momento magico, una vera e propria favola sportiva che lo proietta nell’élite: dopo la mancata qualificazione ai Mondiali della Nazionale maggiore, è stato nominato ad interim ct degli Azzurri. E’ lui a guidare l’Italia nelle due amichevoli internazionali contro Lussemburgo (oggi) e Grecia (il 7 giugno a Creta). Prima della sua partenza per Coverciano, i due amici si sono rivisti, suggellando ancora una volta un’amicizia che viaggia spedita verso il mezzo secolo. Ed è proprio in questo momento di gloria che l’esperienza di Paolo Pighini come giornalista ha voluto raccontare l’uomo dietro al tecnico, svelando com’era Silvio da ragazzo. Paolo ha ricordato i giorni d’oro della Stella Rossa, dove i sogni e la passione muovevano tutto. Silvio era il difensore della squadra e, in una curiosità che lega ancora di più il loro rapporto, l’allenatore-giocatore della Stella Rossa era proprio Paolo.












