Il caso di un prete pentecostale della provincia di Verona, assolto completamente dall’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti perché in realtà la sostanza rinvenuta in casa sua non era nemmeno droga ma semplice detersivo sbiancante per vestiti.

Trovato in possesso di una strana polverina bianca e processato addirittura per direttissima per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti, un prete pentecostale della provincia di Verona è stato assolto completamente perché in realtà la sostanza rinvenuta in casa sua a San Martino Buon Albergo non era nemmeno droga ma semplice detersivo sbiancante per vestiti.

Protagonista della storia un religioso originario del Ghana che, come ricostruisce Corriere del Veneto, suo malgrado era finito al centro di una inchiesta dei carabinieri per un giro di ricettazione di auto rubate. Il 66enne infatti nella primavera scorsa era stato visto recarsi in un container utilizzato da alcuni connazionali e tenuto sotto osservazione perché ubicato in una zona dove erano stati trovate ben quattro auto rubate in Francia. Il pastore era entrato così nel mirino degli investigatori che avevano deciso di approfondire la sua posizione. Interpellato su cosa ci facesse in quel posto, il religioso aveva riferito che doveva prelevare dei beni che poi avrebbe dovuto spedire nel suo Paese natio, il Ghana, e che non sapeva nulla delle persone coinvolte nella ricettazione.