Il sacerdote nega le accuse e parla di un rito di purificazione

Un sacerdote di 69 anni in servizio nella diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca è stato arrestato e messo ai domiciliari con l’obbligo del braccialetto elettronico. L’accusa nei suoi confronti è quella di presunte molestie sessuali su uno studente minorenne. Il provvedimento restrittivo è stato eseguito nei giorni scorsi dagli agenti della Squadra Mobile su disposizione del gip di Lecce Francesco Valente e richiesta del sostituto Erika Masetti.

Abusi durante la confessione

Le indagini sono partite dopo la denuncia sporta dalla madre della presunta vittima. Tre gli episodi contestati, da novembre a maggio scorso. Secondo quanto viene contestato, gli abusi sarebbero avvenuti durante la confessione. Sarebbe stato poi lo stesso ragazzino a confidare alla madre le attenzioni ricevute. L’arresto è stato disposto sulla base di gravi indizi di colpevolezza riscontrati. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia il religioso avrebbe negato ogni addebito parlando di un “rito di purificazione” richiesto dallo stesso giovane perchè convinto di essere posseduto dal demonio.