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La sospensione temporanea dei ricoveri ordinari e urgenti nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale “Cutroni Zodda” di Barcellona riporta al centro del dibattito la fragilità della sanità territoriale e, soprattutto, la cronica carenza di medici specialisti. Un problema che, dopo il recente monitoraggio del ministero della Salute sui Livelli essenziali di assistenza – che ha confermato le difficoltà della Sicilia – continua a manifestarsi con effetti concreti anche negli ospedali della provincia di Messina.
A intervenire è Paolo Calabrò, esperto dell’amministrazione comunale di Barcellona Pozzo di Gotto guidata dalla sindaca Melangela Scolaro, che commenta il provvedimento adottato dalla direzione sanitaria. «Ho avuto modo di leggere la disposizione del dirigente medico delegato alla direzione sanitaria – afferma Calabrò – e, nonostante il tentativo di attenuare la portata del provvedimento, il risultato è comunque la sospensione dei ricoveri ordinari, d’urgenza e della pronta disponibilità nell’Unità operativa di Malattie infettive fino al 16 luglio. È l’ennesima conferma di una situazione già critica».
Secondo Calabrò, il problema nasce dalla mancanza di personale dopo il pensionamento del primario del reparto, unico servizio di Malattie infettive presente nell’Asp di Messina. «In attesa di nuove assunzioni – prosegue – il presidio ospedaliero resta con appena 16 posti letto effettivamente disponibili, otto in Medicina e otto in Chirurgia, comprendendo anche quelli destinati al servizio del piede diabetico, sul quale sarà opportuno fare ulteriori approfondimenti».












