Sarà un voto di scambio tra Lega e Fdi quello che si profila la prossima settimana. Il partito di Giorgia Meloni è pronto a incassare il via libera della Camera alla sua riforma elettorale, magari anche con preferenze, e la Lega, tornata ad essere la Lega Nord, con annessa Padania e Sole delle Alpi, pronta ad incassare il via libera del Parlamento alle pre intese sulla devolution che devolveranno quattro importanti materie a Veneto. Lombardia, Piemonte e Liguria.
IL TIMING DELLE VOTAZIONI è già di per sé eloquente. Lunedì pomeriggio, dopo le ultime due audizioni sulle intese dei ministri Musumeci e Schillaci, in commissione Affari costituzionali del Senato verrà presentato dalla maggioranza la risoluzione che impegna il governo ad andare avanti e a sottoscrivere le intese con le regioni. Le opposizioni non staranno a guardare: il capogruppo del Pd in commissione, Andrea Giorgis, assieme ai colleghi degli altri partiti, presenteranno un’altra risoluzione che sottolinea tutte le criticità emerse durante le audizioni e il dibattito, invitando l’esecutivo a fermarsi e a dare risposte prima di procedere.
Martedì alle 14 nell’aula della Camera inizieranno le votazioni degli emendamenti al Melonellum, un’ora dopo che in commissione Affari costituzionali di Montecitorio saranno stati presentate le due risoluzioni, di maggioranza e opposizione; alle 17 sarà la Affari costituzionali di Palazzo Madama a votare l’atto di indirizzo del centrodestra che impegna il governo ad andare avanti con la devolution, documento che mercoledì sarà al voto dell’Aula del Senato. Giovedì sarà la volta della Affari costituzionali della Camera a votare alle 13 la risoluzione del centrodestra mentre il Melonellum dovrebbe essere approvato o giovedì alle 20 o venerdì mattina. L’ultimo atto sarà lunedì 20, con il via libera di Montecitorio alla risoluzione per la devolution.










