La Corte d’assise d’appello di Reggio Calabria ha confermato l’ergastolo per il boss di Brancaccio, Giuseppe Graviano, e per Rocco Santo Filippone, esponente di vertice della cosca Piromalli di Gioia Tauro.

Il collegio, presieduto dalla magistrata Angelina Bandiera con a latere Caterina Asciutto, ha così chiuso il giudizio d’appello bis relativo all’inchiesta “'Ndrangheta stragista”.

I due imputati sono stati ritenuti mandanti degli agguati contro i Carabinieri compiuti nel Reggino tra il 1993 e il 1994, inseriti in una più ampia strategia stragista che seminò terrore e morte.

Tra le vittime di quel disegno criminale figurano i militari dell’Arma Antonino Fava e il carabiniere sciclitano Vincenzo Garofalo, la cui memoria resta centrale in questa vicenda.

Il procedimento è il frutto di un’articolata attività investigativa della Direzione distrettuale antimafia, coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo, volta a fare luce su una delle pagine più buie della storia recente italiana.