È iniziata l’attesa per la sentenza del processo “Ndrangheta stragista bis”. La Corte d’assise d’appello di Reggio Calabria, presieduta dal giudice Angelina Bandiera con il giudice a latere Caterina Asciutto, è entrata in camera di consiglio al termine dell’ultima udienza.Al centro del procedimento ci sono Giuseppe Graviano, boss siciliano già condannato per le stragi mafiose degli anni Novanta, e Rocco Santo Filippone, indicato dagli inquirenti come esponente della cosca Piromalli di Gioia Tauro.

La richiesta della Procura: due condanne all’ergastolo

Dopo l’annullamento con rinvio disposto dalla Corte di Cassazione, i giudici d’appello sono chiamati a pronunciarsi nuovamente sulle accuse contestate ai due imputati.Il procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo ha ribadito la richiesta di condanna all’ergastolo per entrambi, ritenendoli responsabili della strategia stragista che avrebbe colpito anche i carabinieri tra il 1993 e il 1994.Secondo l’accusa, Graviano e Filippone sarebbero coinvolti nel duplice omicidio dei carabinieri Antonino Fava e Vincenzo Garofalo, uccisi il 18 gennaio 1994 lungo l’autostrada Salerno-Reggio Calabria, oltre che negli altri due attentati contro pattuglie dell’Arma.