Il caso

Giuliano Cazzola

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Sono almeno sessant’anni che scrivo come un forsennato articoli e saggi di politica, lavoro, pensioni ed economia. Ho intensificato questa attività invecchiando. Poiché ho raggiunto un’età veneranda, vorrei – prima del Grande Sonno – cimentarmi con un po’ di letteratura. Credo che sia più prudente iniziare la transizione letteraria partendo dal giallo/noir, magari sullo sfondo della politica. Sto lavorando a un soggetto frutto soltanto della mia fantasia ove ogni riferimento a fatti e persone della realtà è puramente casuale e destituito di ogni minimo fondamento.

La storia si svolge in un Paese inventato a cui ho dato il nome di Terra di nessuno. Il protagonista è un valente giornalista di inchiesta che lavora per una tv privata ostile al regime autoritario e corrotto al potere. Nelle sue trasmissioni – avvalendosi di informatori ben introdotti – denuncia le malversazioni del governo e dei partiti che lo sostengono e mette in evidenza in modo documentato gli intrallazzi della politica con le organizzazioni malavitose. Per questa sua attività è molto seguito e apprezzato dall’opinione pubblica e inviso al potere costituito, che però si sente impotente a sfidarne apertamente la popolarità.