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Ultimo aggiornamento: 7:22
di Francesca Carone*
Il “mondo al contrario” o verosimilmente la metafora del “Re nudo”: due affermazioni non dicotomiche, ma perfettamente allineate, che spiegano la metamorfosi dell’informazione attraverso un processo dialettico che ne rivela la matrice tossica. Molte delle notizie lanciate da tg, carta stampata e palinsesti televisivi non hanno un riferimento con la verità. E chi segue questo tipo di informazione, distorta e caotica, prima o poi cade nel tranello del re nudo: vedere quello che non c’è in un mondo al contrario.
Il terribile attentato al giornalista Sigfrido Ranucci è la conseguenza di un pericoloso allineamento dell’informazione ai richiami della politica. Il cosiddetto quarto potere, cioè l’informazione, ha invece il dovere di disallinearsi (così come ha fatto Report) dai colori della politica in nome della verità. La deriva dell’informazione in questo delicato momento storico è dovuta all’annichilimento dei suoi valori: un’informazione contaminata, veicolata e barattata con scelte di comodo che quasi sempre sostengono gli echi mass-mediatici del governo di turno.








