E’ più che uno spiraglio quello che la Cgil Filtcem e Nidl Cgil Pisa hanno aperto assieme anche al sindaco Michele Conti e all’intero consiglio comunale sulla questione Takeda. In ballo c’era la previsione di un trasferimento della multinazionale farmaceutica con la cessazione di 67 rapporti di lavoro. "Durante l’incontro col sindaco – dicono le compagini sindacali - abbiamo provveduto ad informare il primo cittadino sulla trattativa in corso per scongiurare la delocalizzazione di una parte delle attività lavorative dal sito di Pisa a quello di Vienna, con la cessazione dei rapporti di lavoro con Adecco per 67 persone".

"Il sindaco - aggiungono - ha rinnovato la solidarietà ai lavoratori ed il sostegno dell’ amministrazione comunale a seguire, con attenzione, l’evolversi della situazione a partire dalla presenza al tavolo di Crisi Regionale di cui attendiamo a breve la convocazione".

Due giorni fa una rappresentanza dei lavoratori di Takeda era presente a Firenze allo sciopero generale unitario proclamato da Cgil Toscana, Cisl e Uil a sostegno dell’industria Toscana". L’intero consiglio comunale segue dunque da vicino l’evolversi della situazione Takeda e con i consiglieri comunali, anche i rappresentanti pisani in consiglio regionale appartenenti a varie parti politiche hanno dimostrato vicinanza alla sorte dei lavoratori Takeda.