Il colosso farmaceutico Pfizer a Catania smetterà di produrre due prodotti: le due siringhe preriempite MTX e il dispositivo "Pen". E questo comporterà "l'esubero" di circa 370 lavoratori. «Stiamo assistendo ancora una volta all’ennesimo copione: i grandi colossi internazionali arrivano, beneficiano delle risorse della nostra terra, delle agevolazioni e della nostra forza lavoro per poi lasciare deserto industriale e disperazione sociale. L’incontro fissato per il prossimo 22 luglio deve rappresentare il tavolo della reale gestione di questa crisi, in cui far valere il pieno rispetto degli impegni presi dalla Pfizer con il paese e con la Sicilia in particolare. Riteniamo necessaria una presa di posizione da parte di tutti gli organi locali, primo tra tutti il nostro civico consesso, perché si faccia promotore di un tavolo di crisi permanente per difendere il diritto di tutti questi lavoratori e delle loro famiglie». A intervenite sulla vertenza Pfizer è la coordinatrice del Mpa di Catania, Pina Alberghina.
L'esponente autonomista è una delle tante voci che in questi giorni stanno intervenendo sulla vicenda. In attesa della manifestazione proclamata per il 22 luglio a Roma, sindacati e politica etnea (e non solo) denunciano infatti a gran voce lo smantellamento del sito produttivo nella zona industriale, che comporterebbe 330 licenziamenti, ai quali si aggiungono altri 40 lavoratori somministrati tramite Randstad. E tutti chiedono l'intervento del Governo. Dopo l’assemblea nello stabilimento dei giorni scorsi, Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, Ugl Chimici unitariamente, si oppongono fermamente alla decisione dell’azienda. Le sigle annunciano una dura mobilitazione che vedrà un sit-in il 17 luglio davanti ai cancelli di Pfizer e culminerà il 22 luglio con una manifestazione a Roma, durante il tavolo al Mimit. I sindacati chiedono le dimissioni del direttore Giuseppe Campobasso e pongono condizioni per un’eventuale cessione: l’acquirente dovrà avere comprovata esperienza nel settore farmaceutico oltre che garantire tutta l'occupazione. Viene poi criticato il silenzio del sindaco, Enrico Trantino: «Davanti a una delle più gravi crisi industriali degli ultimi anni non è arrivata una parola a difesa dei lavoratori e del futuro della città. Quarant’anni di sacrifici, professionalità e competenze cancellati con una firma. Per Pfizer i numeri sono esuberi. Per noi sono persone, famiglie e futuro», scrivono le sigle.







