"Mi auguro che l’ingresso del nuovo azionista sia in grado, come riferito al Ministero, di assicurare il mantenimento di tutti i posti di lavoro e salvaguardare una realtà commerciale simbolo di un periodo storico e legata a doppio filo al territorio di Cogliate". È l’auspicio del sindaco di Cogliate Andrea Basilico, che segue con apprensione la crisi del colosso dei giocattoli con quartier generale proprio nel suo Comune.
Ufficializzato l’ingresso del socio cinese, si apre uno spiraglio di speranza per il futuro della Giochi Preziosi e per il destino della sua storica sede di Cogliate. Durante l’incontro al ministero dell’Impresa e del Made in Italy (Mimit), è stata annunciata la firma di un accordo strategico con l’investitore internazionale Superhisen (Cina). L’intesa, finalizzata al possibile ingresso del partner nell’azionariato del colosso dei giocattoli, rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di risanamento e concordato preventivo attualmente gestito dall Tribunale di Milano. La notizia tocca da vicino Cogliate, dove da oltre trent’anni ha sede il quartier generale dell’azienda fondata nel 1978 da Enrico Preziosi e dove sono al lavoro circa 200 persone, negli uffici commerciali e amministrativi delle diverse società che compongono la galassia del Gruppo Preziosi. La vertenza nazionale si sviluppa infatti su due binari distinti. Il primo è il settore wholesale, che comprende la direzione, la logistica e le attività all’ingrosso concentrate principalmente nella sede di Cogliate. Questo comparto, che impiega complessivamente tra gli 800 e i 900 addetti, distribuiti in più sedi, trova una prima importante stabilizzazione grazie all’accordo con Superhisen. Poi c’è il settore retail: che coinvolge tra i 100 e i 150 lavoratori dei negozi, attualmente in cassa integrazione. Per questo secondo gruppo sarà necessario avviare un confronto strutturato per garantire la massima tutela occupazionale. Per supportare il piano industriale di rilancio previsto per il quinquennio 2027/2031, i vertici aziendali hanno inoltre confermato che è ancora in corso la ricerca di ulteriori partner finanziari in grado di immettere nuove risorse nel gruppo. I prossimi mesi saranno decisivi. Il Tribunale di Milano, dopo aver concesso una proroga di 60 giorni, attende la presentazione del piano di ristrutturazione definitivo entro il prossimo 6 agosto. Una volta ottenuto il via libera della magistratura, il confronto istituzionale riprenderà il 7 ottobre con un nuovo tavolo al Mimit. In quella sede verranno coinvolte anche le Regioni in cui sono presenti i punti vendita per definire politiche attive del lavoro e ammortizzatori sociali a tutela di tutti i dipendenti coinvolti nella ristrutturazione.











