La storica azienda italiana del giocattolo ha raggiunto un’intesa con il gruppo cinese Superhisen, destinato a diventarne azionista di maggioranza attraverso un aumento di capitale da circa 80 milioni di euro. L’operazione, ancora al vaglio del Tribunale di Milano, segna una svolta nella ristrutturazione del gruppo e apre un nuovo capitolo nel dibattito sull’ingresso di capitali esteri in aziende simbolo del Made in Italy
Il controllo di Giochi Preziosi si avvia a passare in mani cinesi. Nel corso di un incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il gruppo ha confermato l’intesa per l’ingresso nel capitale della cinese Superhisen Corporation, suo principale partner manifatturiero. L’operazione, che prevede un aumento di capitale di circa 80 milioni di euro, porterebbe Superhisen ad assumere la maggioranza delle quote e la guida industriale della società, inclusa la controllata spagnola Famosa. L’accordo è ora sottoposto agli step successivi per l’approvazione definitiva.
Quest’ultima mossa rappresenta il passaggio più significativo nella storia attuale dell’azienda fondata nel 1978 da Enrico Preziosi, che ha trasformato Giochi Preziosi nel principale operatore italiano del settore grazie anche alla gestione di licenze di primo piano come Disney, Fortnite e Pokémon. Se il piano verrà approvato, la ricapitalizzazione segnerà l’inizio del progressivo disimpegno della famiglia fondatrice dal controllo del gruppo.









