Ieri assemblea sindacale dei lavorati di Carditello. Clima teso e tanta preoccupazione. Emerse criticità legate alla carenza di personale, all’erogazione dei buoni pasto, alla possibile messa in liquidazione della Fondazione come ipotizzato dai Revisori dei conti, la necessità di tutela dei livelli occupazionali e la regolare corresponsione delle retribuzioni. Presenti il segretario generale Uil Fp Domenico Vitale e il segretario organizzativo Uil Fp Rosario Friello. Il direttore generale Gennaro Miranda ha detto che potrebbero esserci dei ritardi di natura tecnica ma gli stipendi saranno pagati; la Uil ha garantito costante e vigile attenzione.
In questo limbo la politica continua ad attaccare. «Ministro Giuli, non resti spettatore» è il grido di Stefano Lombardi, segretario del Pd provinciale. «Pretendiamo - continua - trasparenza, responsabilità e tempi certi. I fatti emersi - dalla perdita della collezione alle difficoltà nella governance e ai ritardi nell'approvazione dei bilanci - impongono un intervento immediato. Saranno gli atti ufficiali e gli organismi competenti ad accertare eventuali responsabilità, ma la politica ha il dovere di chiedere chiarezza e di tutelare l'interesse pubblico». E chiude: «Carditello è un patrimonio nazionale e non può essere lasciato in una condizione di incertezza gestionale che rischia di compromettere anni di lavoro e opportunità di sviluppo culturale, turistico ed economico per l'intero territorio». Caserta, schianto in moto contro la transenna: aperta inchiestaIncertezza gestionale ma anche tante domande e soprattutto tante assenze. Tra le più evidenti c’è quella dei cavalli Persano. A febbraio 2023, ancora presidente Gino Nicolais, la folta mandria fu allontanata dal Real Sito perché dovevano andare a gara i lavori di restauro degli ambienti dove erano ospitati. Si parlò di 180 giorni. Da allora, sono passati 1.200 giorni, di quella mandria non si sa più nulla e quando ci sono gli eventi con i cavalli si chiedono al Centro Ippico regionale di Santa Maria Capua Vetere. Abbiamo chiesto all’assessora all’agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, ma sui cavalli di Carditello dice non essere informata, l’assessore Vincenzo Cuomo (Patrimonio) dice che non è lui ad occuparsi della Fondazione e Cutaia (Cultura) continua a non rispondere. Le reazioni Intanto, Agostino Santillo, parlamentare del M5S, ha sottolineato: «La situazione di Carditello è definitivamente precipitata, una débâcle istituzionale e culturale senza precedenti, tra interventi delle Forze dell'Ordine, ambulanze e una collezione rispedita frettolosamente negli imballaggi. Lo scorso marzo fui il primo a sollevare il caso in parlamento depositando un'interrogazione per chiedere massima trasparenza sui conti, sui finanziamenti e sui criteri di gestione della Fondazione. Siamo rimasti totalmente inascoltati dal Ministro Giuli e oggi il territorio raccoglie i frutti avvelenati di questo silenzio». Interdetta e addolorata la principessa Beatrice di Borbone che ci ha detto: «Non ci posso e non ci voglio credere! Non si finisce mai! Siamo di nuovo punto e accapo. Carditello è e può diventare un puro gioiello. Carditello merita rispetto, attenzione, supporto dai vertici. È mortificante vederlo nuovamente nel caos. Il progetto del museo del cavallo era una bellissima idea! Spero che il notaio Giannelli ci ripensi, che dia questa chance a quella reggia così bella, così troppo maltrattata». E se la principessa Beatrice non vuole crederci, Santillo rincara: «Questo collasso politico e amministrativo è il risultato diretto della sciatteria del governo Meloni e dei terminali politici locali, abili a occupare spazi e spartire incarichi ma totalmente assenti nella tutela dei veri presidi di legalità. Non permetteremo che le omissioni e l'incompetenza di una governance allo sbando distruggano anni di faticosa rinascita del Real Sito, lasciando nell'angoscia anche i lavoratori della struttura». Marco Cerreto deputato di FdI ribatte: «È totalmente strumentale la polemica sollevata dal Pd provinciale su Carditello. Evidentemente dà fastidio che, appena tre anni fa, abbiamo ereditato una Reggia che nessuno conosceva, gravata da oltre 600mila euro di debiti a causa di una governance inadeguata scelta proprio da loro, una situazione quindi sulla quale il Pd non ha mai aperto una polemica né chiesto alcun chiarimento. Oggi, invece, che il Real Sito è risorto, è tornato al centro della vita culturale nazionale e sta recuperando gli antichi splendori grazie al lavoro del Governo Meloni e dell'attuale governance amministrativa, da deputato casertano provo grande orgoglio per l'attuale governance di Carditello e per quanto ha realizzato in questi anni. Carditello, fino all'avvento dell’attuale Governo, era praticamente sconosciuta». Violenze in carcere a Santa Maria Capua Vetere, il pm: «Pestaggio di massa per annichilire i detenuti»Chi conosce la storia di Carditello sa che dal 2014 il Real Sito è rinato, e per anni è stato luogo di eventi anche internazionali, simbolo di un riscatto che ha coinvolto università e istituzioni della regione, associazioni contro le mafie, con le mongolfiere che si alzavano sull’arte, i pony che accompagnavano i bambini, i filari di Asprinio e di Pallagrello, le feste di popolo, le tv nazionali, eventi per i bambini ogni weekend, i raduni e le gare sportive di ogni tipo. E un Festival di cui quest’anno è in corso la prevendita ma non si sa se si farà.







