HomeMilanoCronacaRider in sciopero: "Se non lavoriamo servono indennizzi"L’assemblea davanti alla Centrale e la giornata di mobilitazione. La misura anti-caldo è vissuta dai fattorini come una nuova beffa. .L’assemblea davanti alla Centrale e la giornata di mobilitazione. La misura anti-caldo è vissuta dai fattorini come una nuova beffa. .Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguicidi Andrea Gianni

Un’ordinanza calata sotto il sole di luglio, che pur con l’intento di tutelare i rider dalle alte temperature non ha tenuto conto di un aspetto: la limitazione delle consegne nelle ore più calde ha lasciato i ciclofattorini, inquadrati come lavoratori autonomi e già sottoposti a un cronico sfruttamento, senza una fetta del loro reddito. Per questo i rider la stanno vivendo come un nuovo ostacolo sulla loro strada, anche se ieri all’ora della pausa pranzo si notava ancora un via vai davanti a bar e catene vicine agli uffici del centro. Ieri la Nidil Cgil ha organizzato un’assemblea e un presidio in piazza Duca D’Aosta, davanti alla stazione Centrale, per ribadire un concetto: sospendere o ridurre le consegne nelle ore più calde è giusto, ma i rider non possono pagare da soli il costo dello stop. È stata quindi proclamata una giornata di sciopero, il 15 luglio, con un corteo che partierà alle 18 dalla Centrale. "Chiediamo a Glovo, Deliveroo e al Prefetto di Milano soluzioni tangibili per i lavoratori – spiega Andrea Bacchin, della Nidil Cgil – che tutelino la loro salute ma che non li costringano a perdere il salario. Lo sciopero sarà preparatorio anche per l’incontro che si terrà il giorno successivo al ministero del Lavoro a Roma, dove le organizzazioni sindacali chiederanno l’applicazione degli ammortizzatori sociali per queste speciali categorie di lavoratori". Per il sindacato l’ordinanza del Comune è "condivisibile nelle sue finalità" ma la protezione della salute deve essere accompagnata da un aiuto economico per chi, durante quelle ore, non può svolgere l’attività e quindi perde compensi.