La delusione dei ciclofattorini Rider, riesplode la protestaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – “L’aumento promesso? Solo sette centesimi di euro lordi al minuto nel tempo impiegato per la consegna. Nessuna paga oraria garantita, nessun pagamento del tempo di attesa, nessun contratto subordinato, mentre continua il sistema del cottimo algoritmico”.
Una manifestazione dei rider, organizzata dal sindacato Usb, ha attraversato ieri le strade di Milano, dopo l’introduzione da parte di Glovo delle nuove tariffe ritoccate verso l’alto dal primo di giugno.
Una tappa del percorso che, attraverso il miglioramento delle condizioni con un primo “parere positivo” della Procura incassato, potrebbe portare in futuro alla revoca del controllo giudiziario disposto dal pm Paolo Storari nell’ambito dell’indagine che ha rilevato paghe “sotto la soglia di povertà” per i ciclofattorini.
Rider che nei giorni scorsi hanno ricevuto da parte del colosso spagnolo del delivery una comunicazione sull’“incremento del compenso minimo per proposta di consegna e del compenso orario minimo”: tre euro lordi per “proposta di consegna accettata ed eseguita, con riconoscimento di una tantum” a copertura del periodo 9 febbraio-31 maggio 2026.






