Padule, è scontro tra associazioni e Regione sulla nuova convenzione sulla gestione delle riserve naturali del Padule di Fucecchio e della Sibolla, perché in questo nuovo provvedimento è stata cancellata la presenza della Lipu (Foto Gasperini/Germogli)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDal plauso alla protesta nel giro di un mese. Wwf Toscana, Legambiente Toscana e Italia Nostra Valdarno Medio Inferiore attaccano la nuova convenzione sulla gestione delle riserve naturali del Padule di Fucecchio e della Sibolla, accusando la Regione di aver cancellato il ruolo della Lipu. "Con molto rammarico prendiamo atto che il provvedimento approvato a inizio legislatura è stato sostituito da un nuovo testo che cancella la presenza della Lipu e ripropone formule ambigue", scrivono le tre associazioni. Solo poche settimane fa avevano espresso soddisfazione perché la precedente delibera "recepiva il ruolo assegnato alla Lipu", già individuata dalla stessa Regione come soggetto coinvolto nella gestione delle aree protette, mantenendo il ruolo di enti locali e Consorzio di Bonifica.
Secondo gli ambientalisti, quel testo correggeva anche le criticità della vecchia convenzione, che aveva provocato "una sostanziale, prolungata, sospensione della gestione" e "un uso inappropriato del Centro visite" del Padule. Duro anche l’affondo politico: "Dispiace constatare che in Valdinievole, da dove è partita la crociata per tornare al passato, l’approccio resti puramente ideologico e localistico". Le associazioni ricordano che negli ultimi due anni la Lipu ha garantito monitoraggi scientifici, consulenze e attività per il pubblico, tra cui le aperture dell’osservatorio delle Morette, frequentato da migliaia di visitatori. "La gestione delle aree protette richiede competenze tecnico-scientifiche e capacità di fare rete", sottolineano, ribadendo che il coinvolgimento di Lipu-BirdLife International rappresenta la scelta più qualificata.











