In difesa del territorio e contro un'infrastruttura definita "inutile, dannosa e costosissima", la mobilitazione di Lgeambiente, Greenpeace, Lipu e WWF prosegue tra passeggiate di solidarietà agli espropriandi e nuove denunce

La 40esima edizione di Goletta Verde, la storia campagna estiva di Legambiente dedicata alla difesa dei mari e delle coste italiane, ha fatto tappa a Villa San Giovanni. La presenza dell’imbarcazione non è solo un presidio per la tutela dell’ambiente marino, ma si trasforma in un importante momento di mobilitazione contro la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. Insieme a Greenpeace Italia, Lipu e WWF Italia, l’associazione ambientalista ha riacceso i riflettori su un progetto considerato un errore strategico per il Paese.

Una battaglia che non si ferma: dalle aule giudiziarie alla piazza

La contrarietà al Ponte non è solo simbolica, ma sostenuta da anni di vertenze legali condotte in tutte le sedi competenti. Le quattro associazioni hanno intrapreso diverse azioni: dal ricorso al Tar del Lazio contro il parere favorevole della Commissione tecnica VIA-VAS – che includeva ben 62 prescrizioni – fino alla diffida al Cipess e al reclamo presentato alla Commissione Europea. Recentemente, la battaglia si è spostata sul fronte della responsabilità erariale: nel luglio 2026 è stata depositata una nota al Governo Meloni per evidenziare i rischi di esposizione finanziaria dello Stato legati alle condotte della Stretto di Messina SpA.