Pubblicato il: 12/07/2026 – 12:49
LAMEZIA TERME Continua senza sosta la mobilitazione di Greenpeace Italia, Legambiente, Lipu e WWF Italia contro la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina al fianco delle amministrazioni locali, delle associazioni locali e dei cittadini e delle cittadine. “La costruzione del Ponte metterebbe a rischio gli investimenti sulla mobilità sostenibile in Calabria, Sicilia e nel resto d’Italia, la conservazione di ambienti marini, costieri ed umidi protetti, luoghi di eccezionale bellezza tutelati dalla normativa europea. Senza contare i rilevanti fattori di rischio geotettonico e sismico che interessano la zona dove si posizionerebbe il Ponte”: sono questi i temi che saranno al centro dell’incontro dal titolo “L’ombra del Ponte sullo Stretto e la mobilità che non c’è”, in cui interverranno Anna Parretta, presidente Legambiente Calabria, Filippo Toscano, direttivo circolo Legambiente Reggio Calabria, Giuseppina Caminiti, sindaca villa san Giovanni, Gaetano Benedetto, vicepresidente nazionale WWF, Giorgia Gaibani, responsabile nazionale del settore Natura 2000 e difesa del territorio (LIPU), Daniele Ciancimino, co-presidente nazionale Centro Azione Giuridica Legambiente, Domenico Cappellano, Console regionale Touring Club e che verrà concluso da Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente. Appuntamento alle ore 18.30 a piazza delle Repubbliche Marinare – Villa San Giovanni. Greenpeace Italia, Legambiente, Lipu e WWF Italia hanno condotto, nel corso degli anni, una dura vertenza in tutte le sedi possibili: dal ricorso al Tar del Lazio per l’annullamento del parere favorevole reso dalla Commissione tecnica VIA-VAS, con ben 62 prescrizioni sulla Valutazione di impatto ambientale al progetto del Ponte, alla diffida inviata al Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) fino al reclamo alla Commissione Europea. Nel settembre 2025 le 4 associazioni nazionali hanno presentato alla Corte dei conti una memoria sulla delibera CIPESS e nel luglio di quest’anno è stata presentata al Governo Meloni una nota con la finalità di porre in luce il rischio di esposizione finanziaria dello Stato italiano per le condotte di rappresentanti e amministratori della Stretto di Messina SpA, attuate in violazione delle norme e dei principi contabili. A riportare i riflettori sul tema del Ponte sullo stretto di Messina è Goletta Verde di Legambiente, che nel suo secondo giorno di tappa in Calabria a Villa San Giovanni (RC), mette in campo due azioni: una passeggiata di solidarietà con i soggetti destinatari delle procedure di esproprio degli immobili (450 unità immobiliari in Sicilia, di cui 291 sono case, e 150 case a Villa San Giovanni), situati dove potrebbe sorgere il ponte, e con l’esposizione dello striscione No Ponte a bordo di Goletta Verde durante la navigazione nel tratto di Mare che collega la Calabria e la Sicilia. Una delle conseguenze dirette della smisurata attenzione alle grandi opere è quella di mettere in secondo piano l’importanza del trasporto ferroviario, regionale e urbano, e il grande bisogno di investimenti delle infrastrutture per il trasporto collettivo.






