Quarant’anni e non sentirli. Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente in difesa di mare, coste e biodiversità, è pronta a salpare in quella che si preannuncia l’estate da caldo e temperature record. Un viaggio “coast to coast”, dal 15 giugno al 10 agosto dal Friuli-Venezia-Giulia alla Liguria, che la vedrà navigare anche tra le acque delle gemme più preziose della Penisola, le aree marine protette, che tutelano circa 231mila ettari di mare e 711 chilometri di costa. Oggi però sempre più sotto scacco, insieme a mare e coste, di illegalità, inquinamento e crisi climatica. La conferma arriva dai dati sulle illegalità ambientali e per la pesca di frodo accertate nel 2025 nelle 32 aree marine protette e nelle aree a mare di tre parchi nazionali (Cinque Terre, Arcipelago toscano e Arcipelago della Maddalena), elaborati per la prima volta da Legambiente in collaborazione con la Guardia di finanza e le Capitanerie di porto. Parliamo di 383 violazioni, amministrative e penali, più di una al giorno: 224 quelle registrate dal III Reparto Operazioni del Comando generale della Guardia di finanza e 159 quelle censite dal Reparto III, Centro controllo nazionale Pesca del Comando generale delle Capitanerie di porto-Guardia costiera, con un valore complessivo delle sanzioni amministrative di quasi 257.000 euro. Si va, ad esempio, dalle violazioni dei divieti e delle misure di protezione ambientale al saccheggio dei fondali marini con danni ad habitat e al patrimonio archeologico sottomarino per arrivare alla pesca di frodo. In particolare, i controlli svolti dalle Capitanerie di porto sia sulla pesca professionale, a strascico e non solo, sia su quella ricreativa, hanno portato all’accertamento di 135 violazioni amministrative, di cui 89 per la pesca professionale, e 24 penali, con sanzioni per circa 165.000 euro.