Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente, compie 40 anni e si prepara a salpare per l’edizione 2026 dal 15 giugno al 10 agosto, con un viaggio in 15 tappe da Grado a Genova. L’iniziativa accende i riflettori sulle minacce che gravano sulle aree marine protette e sulle coste italiane, aggravate da crisi climatica, inquinamento e illegalità. I nuovi dati forniti dal Cigno verde per il 2025 evidenziano infatti 383 violazioni tra pesca di frodo e danni ambientali, con il primato negativo registrato alle Isole Tremiti. Si tratta di violazioni amministrative e penali, in numero tale che ammontano a più di una al giorno: sono 224 quelle registrate dal III Reparto Operazioni del Comando generale della Guardia di finanza e 159 quelle censite dal Reparto III, Centro controllo nazionale Pesca del Comando generale delle Capitanerie di porto-Guardia costiera, con un valore complessivo delle sanzioni amministrative di quasi 257.000 euro. Si va, ad esempio, dalle violazioni dei divieti e delle misure di protezione ambientale al saccheggio dei fondali marini con danni ad habitat e al patrimonio archeologico sottomarino per arrivare alla pesca di frodo. In particolare, i controlli svolti dalle Capitanerie di porto sia sulla pesca professionale, a strascico e non solo, sia su quella ricreativa, hanno portato all’accertamento di 135 violazioni amministrative, di cui 89 per la pesca professionale, e 24 penali, con sanzioni per circa 165.000 euro.
Nel 2025 accertate 383 illegalità ambientali e per pesca di frodo nelle 32 aree marine protette italiane
Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente, compie 40 anni e si prepara a salpare per l’edizione 2026 dal 15 giugno al 10 agosto, con un viaggio in 15 tappe da Grado a Genova. L’iniziativa accende i riflettori sulle minacce che gravano sulle aree m











