L’area protetta del Padule di Fucecchio è al centro di vari interventi tra proprietari, cacciatori e associazioni ambientalisteRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciMontecatini Terme, 11 luglio 2026 – Sembrava tutto scorrere nel verso auspicato dalle associazioni quando qualcosa è cambiato. Adesso c’è tensione sul tema della gestione delle riserve naturali del Padule di Fucecchio e di Sibolla. A meno di un mese dall’approvazione di uno schema di convenzione che sembrava aver tracciato una rotta chiara, infatti, la Giunta Regionale della Toscana pare far marcia indietro, scatenando l’immediata e dura reazione del mondo ambientalista. Con un comunicato congiunto, Wwf Toscana, Legambiente Toscana e Italia Nostra Valdarno medio inferiore hanno espresso tutto il loro sconcerto per un nuovo provvedimento che cancellerebbe la presenza della Lipu dalla riserva del Padule di Fucecchio. Le associazioni prendono atto «con molto rammarico» del fatto che il testo precedente è stato sostituito da una nuova versione che «ripropone – si legge nella nota – formule ambigue rispetto all’assegnazione delle strutture operative delle riserve naturali».
Secondo i firmatari, l’accordo precedente recepiva correttamente il ruolo della Lipu e poneva rimedio alle storiche disfunzioni della riserva, che in passato avevano determinato «una sostanziale, prolungata, sospensione della gestione ed un uso inappropriato del Centro Visite». L’estromissione dell’associazione viene vista come un incomprensibile ritorno al passato: «Dispiace davvero – proseguono gli ambientalisti – dover constatare che nel territorio della Valdinievole, da dove è partita la crociata per ’tornare al passato’, i tempi per soluzioni politico-amministrative di buon senso non siano ancora maturi e l’approccio resti quello puramente ideologico e localistico».









