Secondo i firmatari, l’accordo precedente recepiva il ruolo della Lipu e poneva rimedio alle storiche disfunzioni della riserva, che in passato avevano determinato «una sostanziale sospensione della gestione ed un uso inappropriato del Centro Visite»Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSembrava tutto scorrere nel verso auspicato dalle associazioni quando qualcosa è cambiato. Adesso c’è tensione sul tema della gestione delle riserve naturali del Padule di Fucecchio e di Sibolla. A meno di un mese dall’approvazione di uno schema di convenzione che sembrava aver tracciato una rotta chiara, infatti, la Giunta Regionale della Toscana pare far marcia indietro, scatenando l’immediata e dura reazione del mondo ambientalista. Con un comunicato congiunto, Wwf Toscana, Legambiente Toscana e Italia Nostra Valdarno medio inferiore hanno espresso tutto il loro sconcerto per un nuovo provvedimento che cancellerebbe la presenza della Lipu dalla riserva del Padule di Fucecchio. Le associazioni prendono atto "con molto rammarico" del fatto che il testo precedente è stato sostituito da una nuova versione che "ripropone – si legge nella nota – formule ambigue rispetto all’assegnazione delle strutture operative delle riserve naturali".